Sull’esempio della Vergine Madre, il contemplativo è la persona centrata in Dio. (VDQ 10)

La carmelitana nella Terra della Parola

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 Carmelita-6


In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi
(Gv 1, 1 e 14)

 

 

 
 "Mille grazie spargendo
passò per questi boschi con snellezza,
e, mentre li guardava,
solo con il suo sguardo
adorni li lasciò d’ogni bellezza."
(Giovanni della Croce, Cantico spirituale)


“Per me essere carmelitana in Terra Santa significa riporre tutta la mia fiducia nella Parola di Dio e lasciarmi condurre da Lui verso l’ignoto come fecero Abramo e Mosè. Significa anche non aver paura della mia povertà credendo che Dio, ricco di misericordia, può fare grandi cose in me” (una carmelitana di Betlemme).

“Non avrei mai immaginato di realizzare la mia vocazione religiosa vivendo in Terra Santa, ma Dio l’ha pensato e io sono venuta qui per rispondere alla sua chiamata” (una carmelitana di Nazareth).

“Rendo grazie a Dio per avere condotto i miei passi qui in Terra Santa. Dopo avere avuto la possibilità di visitare i luoghi santi, ho fissato la mia dimora sul Monte Carmelo e Dio mi ha donato la grazia di aprire il mio cuore, il mio spirito, la mia anima a realtà diverse e soprattutto alla realtà di Dio” (una carmelitana del Monte Carmelo).

A Gerusalemme il mistero pasquale è vissuto, celebrato e contemplato nella Parola e nella geografia” (una carmelitana di Gerusalemme).

“Io sono nata a Betlemme, la città della pace, e sono entrata nel Carmelo dove il Signore ha detto a Mariam di Gesù Crocifisso: «Questa è la casa della pace e della gioia». Ogni giorno cantiamo con i pastori e gli angeli: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace sulla terra»” (una carmelitana di Betlemme).

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