Misericordiosi come il Padre è il “motto” dell’Anno Santo. Papa Francesco.

Un anno di grazia

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teresamariam

Il 28 marzo festeggiamo con gioia l'anniversario della nostra Santa Fondatrice: sono trascorsi cinque secoli! Teresa di Gesù è venuta al mondo ad Avila (Spagna) appunto il 28 marzo 1515,  e più precisamente alla 5 del mattino di un mercoledì, come riisulta dalla registrazione fatta dal padre, Don Alonso Sànchez de Cepeda, figlio di Juan Sànchez, un commerciante ebreo convertito di Toledo.

La felice mamma è Donna Beatrix de Ahumada. La coppia cristiana, esemplare e virtuosa, donò otto fratelli a Teresa, ai quali sono da aggiungere tre fratelli e sorelle del primo matrimonio di suo padre; infatti Ella dirà “siamo tre sorelle e nove fratelli”. Come ha confessato lei stessa, Teresa era la preferita sia per il padre che per i fratelli. Teresa fu molto amata anche da sua madre. Condividevano la stessa devozione e si compiacevano tra loro nella lettura dei buoni libri, in primo luogo le vite dei santi che hanno avuto una grande influenza sulla sua formazione spirituale.


Stiamo quindi vivendo un anno di grazia.... E così che tra cristiani noi amiamo chiamare ogni anno nuovo che segna il tempo che Dio ha creato per noi suoi figli. Newl nome di Cristo, questo 2015 è particolarmente ricco  per i fratelli e le sorelle di Nostra Signora. Infatti, oltre all’anniversario di Santa Teresa, è anche l'anno della vita consacrata per la Chiesa universale, secondo il desiderio di Papa Francesco e, infine è l’anno della canonizzazione della Beata Mariam di Gesù crocifisso, la piccola araba carmelitana della Terra Santa.

Come questi tre eventi si riverberano nella nostra vita di Carmelitane nel Medio Oriente?

Innanzitutto apriamo il nostro  cuore ai doni che il Signore ci vuole fare in questo tempo favorevole, in questo “kairos” offerto perché il Regno di Dio si manifesti sulla nostra terra, perché la nostra conversione si intensifichi. È un’occasione benedetta per tornare ad abbeverarsi alle sorgenti della nostra vocazione, per rivivificare l’attaccamento al Signore, nostro primo amore. Conosciamo l'importanza che la Chiesa riserva alla vita consacrata e se in certi periodi della storia questa vocazione speciale del è passata in secondo piano tra il popolo dei cristiani, è collocata sul lampadario perchè illuminare tutta la casa. In riferimento alle altre vocazioni non è qualcosa di più, non è qualcosa di meno, ma è una chiamata particolare ed è bene che tutti i battezzati si uniscano per rendere grazie. Tutte le vocazioni non sono identiche e questa è la bellezza del Corpo ecclesiale. Santa Teresa, Mariam, ne sono testimoni.

Gli eventi di questo anno, a partire dal 28 marzo, ci aiuteranno a intensificare la nostra vita al Carmelo donata per la Chiesa e per il mondo. La gioia condivisa tra fratelli e sorelle in queste occasioni di festa, ci dice che tutti sono tutti doni che ci vengono elargiti perché  a nostra volta li offriamo agli altri perché possano fruttificare.

Dites à l’Esprit Saint que vous l’aimez, dites-lui : Esprit Saint, je t’aime !
On ne dit pas beaucoup, pas assez, à l’Esprit Saint que nous l’aimons. Nous le disons à Jésus, à la Vierge Marie …

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