Sull’esempio della Vergine Madre, il contemplativo è la persona centrata in Dio. (VDQ 10)

Due fiori di santità della Terra Santa

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Domenica 17 maggio, il Signore fa un grande dono alla sua Chiesa. In particolare alla Chiesa che è in Terra Santa, ma anche a tutta la Chiesa. Due figlie della nostra terra palestinese sono proclamate Sante: Mariam Bouardy (1846-1878) e Maria Alphonsine Ghattas (1843-1927).

È un evento che ha un forte riverbero per tutti e specialmente per il Carmelo: rendiamo grazie al Signore di donarci delle Sante che hanno vissuto e condiviso gran parte delle esperienze che noi viviamo, negli stessi luoghi, e di offrirci in tal modo due grandi sorelle da ammirare e da imitare.

Suor Maria Alphonsine, nata a Gerusalemme, ha fondato la Congregazione delle suore del Santissimo Rosario e aperto le scuole per ragazze, fondamento prima della famiglia e poi della società. Ha vissuto tutta la sua vita religiosa in spirito di servizio e di nascondimento, tanto che le sue stesse sorelle hanno saputo solo dopo la sua morte che aveva fondato la Congregazione su suggerimento della Vergine Maria, che le appariva regolarmente.

Mariam di Gesù Crocifisso, nata a Ibillin in Galilea, divenne carmelitana a Pau (in Francia), partecipò alla fondazione del Carmelo di Mangalore in India (1870), ha fondato il Carmelo di Betlemme (1875), ha sostenuto la fondazione del Carmelo di Nazareth (1878) e ha visitato quello di Gerusalemme …. Ha vissuto una vita di intensa preghiera, con grande umiltà e semplicità, dando la massima importanza alla carità fraterna.

È molto probabile che nostre due nuove santa si siano trovate in 1875 a Betlemme. Possiamo immaginare la loro conversazione in arabo, incentrata sull’amore di Gesù, il desiderio di aiutare tutti gli uomini, soprattutto i poveri, con il servizio e la preghiera. La grande sensibilità di cui erano dotate, ha certamente fatto loro scoprire, nello sguardo reciproco, la presenza del Signore, la sua potente azione per una missione che in quel momento conosceva solo Lui. Si sono lasciate guidare verso la santità, giorno per giorno, spesso nell’oscurità, a volte nella lotta.
La Chiesa oggi le onora e ce le dona come esempio, mentre dal canto loro hanno sempre desiderato stare nel nascondimento ed essere ignorate. Mariam diceva:

“Beati i piccoli! Ovunque c’è un posto per loro. Ma ovunque imbarazzano i grandi ...”.
“Al giorno d’oggi la santità non è la preghiera, né le visioni o le rivelazioni, né la scienza dell’eloquio, nemmeno le penitenze: è l’umiltà.
La santità è la regola nuda e cruda, e l’umiltà …. L’umiltà è la pace. È la regina, l’anima umile è sempre felice. L’orgoglio inquieta.
Il cuore umile è il vaso, il calice che racchiude Dio.
Il Signore dice: un’anima umile, veramente umile,
fa più miracoli degli antichi profeti ….”.

Non è quanto abbiamo davanti ai nostri occhi? Mariam, il “piccolo nulla”, a volte incompresa dalle sue sorelle, intercede per noi e numerose sono le grazie ricevute e i miracoli di guarigioni, attribuiti alla sua intercessione. Mariam sorregge i cristiani della Terra Santa e del Medio Oriente nella loro testimonianza di fede e nelle prove. Proclama al cospetto del mondo che questa Terra porta sempre nuovi frutti di santità. Infine, per noi Carmelitane, ci incoraggia nel cammino della preghiera e della intercessione, in una vita sororamente gioiosa, semplice, disponibile allo Spirito Santo.

Durante l’incantevole mese di maggio, non esitate a pregare le sante Mariam e Alphonsine, che hanno potere sul cuore di Gesù e desiderano venire in nostro aiuto …..

“Vedere tutte le mie sorelle, tutte attorno al cuore di Dio sarà la mia felicità in cielo.
La possibilità di vederle, anche da lontano, mi basterà, mi renderà felice …”.ce sera mon bonheur… »

 

 

Dites à l’Esprit Saint que vous l’aimez, dites-lui : Esprit Saint, je t’aime !
On ne dit pas beaucoup, pas assez, à l’Esprit Saint que nous l’aimons. Nous le disons à Jésus, à la Vierge Marie …

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