Sull’esempio della Vergine Madre, il contemplativo è la persona centrata in Dio. (VDQ 10)

Ascensione

Stampa

mont des oliviers

 

 

             Rivolgiamo lo sguardo al Monte degli Olivi: lì, davanti agli occhi dei suoi discepoli, il Signore Gesù è salito al cielo per renderci partecipi della sua divinità!

 

«Il Signore Gesù dunque, dopo aver loro parlato, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio» (Mc 16,19).

L'Ascensione di Cristo coincide con l'entrata definitiva dell'umanità di Gesù nella gloria di Dio.

«Qui si può contemplarlo (…) rifulgente di gloria e privo di dolori, stimolante gli uni, animante gli altri e nostro compagno nel SS. Sacramento, per il quale ci permette di pensare che, in procinto di salire al cielo, non si sia sentito di allontanarsi da noi neppure di poco» (S. Teresa d’Avila, Vita, 22,6).

«Gesù Cristo, essendo entrato una volta per tutte nel santuario del cielo, intercede incessantemente per noi come il Mediatore che ci assicura la perenne effusione dello Spirito Santo» (Catechismo della Chiesa cattolica, 667).

«Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il grande amore con cui ci ha amati, anche quando eravamo morti nei peccati, ci ha vivificati con Cristo (è per grazia che siete stati salvati), e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nel cielo in Cristo Gesù» (Ef 2, 5-6).

Perché in quanto siamo sue membra, nella sua persona, siamo assisi accanto a Dio Padre. «Il vincitore lo farò sedere presso di me, sul mio trono, come io ho vinto e mi sono assiso presso il Padre mio sul suo trono» (Ap 3,21).

«Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un Paràclito presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto» (Gv 2,1). Il Paraclito è il nostro avvocato. Ora è proprio compito dell'avvocato non di respingere o condannare chi ricorre a lui, ma piuttosto di respingere l'accusatore e opporsi alla condanna. Si dice che Gesù Cristo intercede per noi; e lo fa in due modi. Innanzitutto pregando per noi secondo queste parole di San Giovanni: «Non prego solo per questi», cioè per gli apostoli, «ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola»(Gv 27,20). Ora la sua intercessione in nostro favore è legata al suo desiderio che noi siamo salvi «Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch’essi con me dove sono io» (Gv 27,24).

Inoltre intercede per noi in un'altra maniera, offrendo al Padre l'umanità che ha assunto per noi è i misteri che si sono compiuti in essa

«Cristo infatti non è entrato in un santuario fatto da mani d’uomo, figura di quello vero, ma nel cielo stesso, per comparire ora al cospetto di Dio in nostro favore» (Eb 9,24).

Auto Insurance Quotes