Sull’esempio della Vergine Madre, il contemplativo è la persona centrata in Dio. (VDQ 10)

Epifania del Signore

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"... videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono" (Mt 2,11)

« εἶδον τὸ παιδίον μετὰ Μαρίας τῆς μητρὸς αὐτοῦ, καὶ πεσόντες προσεκύνησαν αὐτῷ… »

Il 6 gennaio si celebra la festa dell'Epifania del Signore. È una festa che assume significati diversi per i cristiani d'Occidente e i cristiani d'Oriente (ortodossi). In Occidente, l'Epifania è l'adorazione di Gesù da parte dei re Magi. Nei riti orientali che seguono i fratelli e le sorelle ortodossi, che vivono accanto a noi in Terra Santa, la festa si chiama Teofania. Ha per oggetto il battesimo di Gesù Cristo nel Giordano che ne ha santificato le acque. Quindi, la Chiesa orientale non ricorda l'adorazione dei Magi, perché congiunge questo mistero a quello della Nascita del Salvatore nel giorno di Natale.

Per noi che seguiamo il rito latino, il nome della festa deriva dal greco Ἐπιφάνια, che significa nella lingua del Nuovo Testamento "apparso dall'alto". Come sappiamo, la nascita di Gesù è raccontata da due evangelisti: Matteo e Luca. Secondo Luca, sono i pastori che vengono a rendere omaggio a Gesù; secondo Matteo, sono i magi (μάγος).

Vogliamo seguire il cammino dei Magi perché rappresentano in qualche modo il cammino dell'umanità verso Cristo e noi facciamo parte di questa processione, non conclusa, che tuttora percorre la storia, le religioni, le civiltà, verso un incontro che cambia la vita. Lo facciamo in silenzio per comprendere ciò che la Scrittura ci insegna oggi.

Innanzitutto il Vangelo non ci dice chi sono i Magi, ma dal contesto si può arguire che si tratta di astrologi abituati a scrutare i cieli, a studiare il corso degli astri. Sono dei contemplativi, persone coscienti che la realtà è portatrice di un di più, di qualcosa che bisogna cercare per scoprirne tutto il significato. Hanno seguito una stella : in Oriente é normale credere che sotto una stella è nato qualcuno. In questo modo l'universo rivela il mistero di una presenza. Essi camminano verso l'incontro di un volto fino ad allora sconosciuto, fondato sulla speranza che "Una stella spunta da Giacobbe" (Nm 24, 17).

Tutta la tradizione della Chiesa sottolinea il carattere straordinario di questa stella, capace di mettere i saggi in cammino, come Ignazio d'Antiochia, Giovanni Crisostomo ... La stella li porta fino a Gerusalemme, ma per trovare il "re dei Giudei" la stella non basta, sono le Scritture a fornire la chiave: «Dov'è il re dei Giudei che è nato? (...) «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele» (Mt 2, 4-6).

I saggi umilmente si sono messi in ascolto della Scrittura. Quindi non è la stella che indica dov'è il Bambino, il Bambino-Parola eterna del Padre che guida la stella fino alla casa dove si trova tra le braccia di sua madre e riescono nell'impresa superando anche le circostanze sfavorevoli (Erode), perché Dio è Signore della storia e degli eventi.

" ...essi provarono una grandissima gioia. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra" (Mt 2,10).

Imitiamoli, da marciatori contemplativi sul cammino della storia, che esplorano, interrogano le Scritture, a partire dalle realtà terrestri per scoprire il volto di qualcuno. Passando da una scienza superba a una vita epifanica, per andare sempre più in alto dove troveremo il segno profetico annunciato da Isaia, "la Vergine concepirà e darà alla luce un figlio"(Mt 1, 23).

Carmel Nostra Signora del Monte Carmelo

Dites à l’Esprit Saint que vous l’aimez, dites-lui : Esprit Saint, je t’aime !
On ne dit pas beaucoup, pas assez, à l’Esprit Saint que nous l’aimons. Nous le disons à Jésus, à la Vierge Marie …

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