Sull’esempio della Vergine Madre, il contemplativo è la persona centrata in Dio. (VDQ 10)

"De Maria numquam satis"

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 anonc19

Sul mistero dell'Annunciazione, si può solo balbettare! La grazia del luogo può rivelarcene alcuni tratti.

 

 Milioni di pellegrini, nel corso dei secoli, si sono avvicinati alla modesta abitazione di Maria (la Grotta dell'Annunciazione) nel villaggio di Nazareth. E oggi le campane della Basilica dell'Annunciazione fanno risuonare, nel nostro cuore, la preghiera della tradizione cristiana:

- L'Angelo del Signore portò l'annuncio a Maria ed ella concepì per opera dello Spirito Santo.
- Ecco l'ancella del Signore. Sia fatto di me secondo la tua parola.
- E il Verbo si è fatto carne e venne ad abitare in mezzo a noi.

Che cosa è successo in quella "grotta" diventata così famosa? Quale fascinosa grandezza trasmette?
Secoli dopo la profezia di Isaia a proposito dell' "almâ" (in greco: Parthenos) che genererà un figlio (Is. 7,14) (e dopo una paziente e infaticabile preparazione da parte di Dio verso il suo popolo, finalmente "toto orbe in pace composito" ("mentre su tutta la terra regnava la pace", calenda di Natale) più di 2000 anni fa: il Padre eterno - tramite il suo messaggero celeste - si è rivolto a una ragazza giovanissima (14-15 anni?) di nome María, di nel villaggio allora sconosciuto di Nazareth, per proporle di diventare la Madre di suo Figlio!

Proposta di portata immensa .... e Maria si stupisce ed è "turbata" (Luca scrive: «ella fu molto turbata», 1,29) ... desiderava rimanere vergine ... «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?» (1,34). Con prudenza e saggezza, domanda ... e l'angelo la rassicura: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio» (1,30) poiché «nulla è impossibile a Dio» (1,37)... e allora l'umile ancella del Signore pronuncia il suo «FIAT». È il suo sì all'opera di Dio in lei e lo Spirito Santo la copre con la sua ombra e la seconda Persona della Santa Trinità si incarna nel suo seno, dando vita alla nuova Alleanza: il Signore aveva parlato sul Sinai, il Signore è tornato a parlare nell'umile grotta di Nazareth. Mistero, mistero profondo per la nostra intelligenza umana: mistero in cui credere e da adorare.

Artisti, poeti, iconografi, mistici, santi e semplici fedeli come noi, hanno riflettuto su questo meraviglioso e straordinario evento di un Dio che, per amore, ha voluto farsi uno di noi abbassandosi in misura unica e incomparabile; evento storico e divino che i teologi non hanno mai finito di scrutare; e così sarà fino alla fine dei tempi perché resterà per sempre un mistero insondabile.

Quindi la sconosciuta giovinetta di Nazareth diventata madre di Dio (Théotokos), sposa dello Spirito Santo, delizia della Trinità, santuario della divinità, è divenuta l'amica, la sorella, la madre, la consolatrice, l'ispiratrice, il rifugio. Maria è quella che «si è offerta totalmente alla persona e all'opera del Figlio suo, mettendosi al servizio del mistero della redenzione, sotto di lui e con lui, con la grazia di Dio onnipotente» (Catechismo CC 494)

«In Maria è racchiuso Dio stesso, tutto il cielo e tutte le creature e con il sangue estratto da Maria tutti sono salvati» (parole di S. Maria Maddalena Pazzi).

San Bernardo l'innamorato della Vergine ha detto:

«De Maria numquam satis....»
Di Maria non si dirà mai abbastanza...

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